Menhir del Sud delle Alpi archeologia rupestre in Svizzera

Archeologia rupestre Canton Ticino, Menhir, Cromlech nella Svizzera Italiana

Appello per la salvaguardia e valorizzazione dei Menhir

 

Non si puo' non restare affascinati, durante le passeggiate dalle testimonianze dei Menhir e dei massi con le misteriose coppelle. Incontrare e riconoscere un Menhir suscita un'emozione mistica, oltre ad una curiosità storica. 

Pepi Schnyder  è rimasto incantato da questi misteriosi massi che da un punto di vista archeologico risalgono all'era neolitica e spesso addirittura al mesolitico.

Dalle sue gite è nata una vera e propria passione che si tramutata in un impegno per salvaguardare, far conoscere e studiare, queste meraviglie di un antico passato.  Un suo grande maestro è stato Franco Binda ( autore dell'interessantissimo libro "Archeologia rupestre nella Svizzera italiana").

Certamente i massi copellari ed i Menhir, raccontano antiche storie, miti e tradizioni legati  ai culti solari, e ad altre divinità celesti. Questi sassi lunghi  menhir ( l'origine della parola è bretone ovvero meh hir ), sembrano volere segnalare antichi segreti, un linguaggio misterioso tra cielo, terra e uomini, che ancora non si è mai riusciti a decifrare, a capire la vera chiave di lettura. 

Eppure, Pepi Schnyder, non ha mai rinunicato al sogno di capirne il linguaggio cosmico e remoto che emanano. Il suo primo impegno è di salvaguardarli affinchè questa importantissima e affascinante testimonianza non venga persa. 

Proprio a Falera, è riuscito a scoprire i vari Menhir che purtroppo la poca attenzione degli umani, sta mettendo in pericolo. 

Per questa ragione ha documentato con fotografie e rilievi i luoghi dove ancora svettano queste antiche ed affascinanti pietre che l'uomo ha eretto a testimonianza di una conoscenza persa, nell'itento di evitare che l'incuria svilisca il valore storico, culturale e paesaggistico che queste pietre sacre incarnano. 

Curiosità

 E' probabile che la parola Leponti derivi dal nome Leontopodium alpinum che è il nome dato dai romani alla Stellalpina ( Edelweiss ) o flor de nieve . La Stella Alpina è in vetta (Pen) e dunque è un fiore sacro, raro e prezioso, che resiste al freddo ed ai raggi UV.  Edelweiss, significa Nobile Bianco, ma anche stella Bianca. Il nome rappresenta anche la Forza ed il coraggio. In Svizzera dire " cogliere Edelweiss" è sinonimo dell'ottenimento del più alto e nobile onore che un uomo mortale possa conquistare, dato che per raccogliere questo fiore occorre fatica e coraggio.E' simbolo anche di purezza, e di ricerca, e ricorda anche quelli che sono caduti da un balzo.

Curiosità

Thesan ( Tesin) era nella mitologia la dea dell'alba, associata alla generazione della vita.

Il Re di OSS

Egli volle ritornare  nei suoi luoghi di nascita ed ha voluto espressamente essere sepolto là nella terre dei suoi avi nella patria dall'enorme cielo vicino alla grande depressione aquitrinosa, sulle  lievi colline chiamate berghen, portando con sè preziosi tesori ed usanze tribali dai luoghi  alpestri, le  migrazioni degli  europei di XXVIII secoli fa...

Venne deposto in un luogo elevato, lontano dagli immessi acquitrini prima del delta del Reno, venne individuato il luogo consono dove vi erano già dei tumuli del Neolitico nella zona ancora alta chiamata Seven Bergen (sette colli) e lì il suo popolo, sconosciuto gli eressero il tumulo più grande del Olanda pre-romana conosciuta come la Bassa Germania o Belgicae compresa della massima estensione a nord della Gallia, abitata in seguito dalle popolazioni celtiche degli Ambioni e dei Nervii, anche se il popolo dei Batavi era situatopiù ad Est.  (...)

Ritornando ai  due pezzi di notevole valore storico  sono il  paiolo in bronzo perfettamente conservato, alto circa 70 cm largo 60/40 cm. com il bordo  orizzontale munito di ’invasatura a vite  per il coperchio (non trovato) doveva essere  in bronzo o in cotto, con sotto  una decorazione, persa  di una figura alata, cigno od anatra, probabilmente uguale alle decorazioni d'uccelli lacustri simili alla civiltà lepontica di Golasecca

Il fascino che emana la  spada dalle decorazioni e dalla fattura estremamente accurata, proveniente da Halstatt, diversa da quelle da guerra, la lama venne ricurvata su se stessa  con la punta all’interno. Perchè una situla  preziosa  alle quali le popolazioni galliche pre-alpine usavano per riti iniziatici, con libagioni di vino e miele, sidro(...)

Tratto dal sito 

 

Popolo Celtico

E' probabile che i Celti fossero una federazioni di popoli e che la denominazioni Umbri raggruppasse, i Leponti,  i Boii,Orumbovi,Picenti,  Apuani, Veituri, Aequicoli, Sabini, Senoni, Marruccini, Marsi, Iapusci, Albensi,Paeligni.Praenuti, Rutuli, Dauni, Lingoni. 

Queste popolazioni, presumibilmente arrivavano dal nord e presumbilmente dai Paesi Bassi dove ci furono tragiche inondazioni dal mare, dall'oceano ,dai fiumi e dai laghi. Questi popoli si avviarono verso le montagne incontrandosi presumibilmente poi con popolazioni germaniche ed illiriche. La particolarità dei popoli "celti" più antichi in Italia, è che si insediarono sempre su colline o monti, con sottostante una pianura. Le vie che cercavano erano le vie dei metalli, oro , ferro, rame.

Che questi popoli venissero dall'odierna Olanda, lo si puo' dedurre dalle analogie religiose. Usavano cremare i loro morti, e a creare dei tumuli. Ad Oss o Oxs, in Olanda, è stato ritrovato il tumulo del Re di Oss. ( Oss o Ox significa in celtico, bue).

E' possibile che la Val d'Ossola, deva il suo nome a Oss.In un testo anonimo del VII secolo " Geografo Ravennate" il nome appare come Oxila o Oxilla ed è la stessa radice di Oxitania ( da Rerurm Italicarum Scriptores) .

Da Am (acqua) e Oss (Bue) , puo' derivare l'etimologia degli Ambros o Ambroni .

Gli Orumbovi, o Boii, (Umbri o Ambrones) , hanno in comune di essere sopravvissuti ad un immane catastrofe che ha allegato le terre. E' probabile che questa "terra leggendaria" si trovasse tra le Fiandre e la Scozia. Anche i Taurisci, è probabile che provengano dalle Fiandre, ma prima emigrarono verso il Norico ( Baviera-Austria). Il dialetto svizzero tedesco ( Tutsch) e l'olandese   (Dutsh) hanno parole simili. Ipopoli degli Juti (odierna Danimarca), si spostarono verso l'altopiano di Asiago e presero il nome di Cimbri. Il Romancio ( Rumant(u)sch) o  ladino ha subito l'influenza tedesca. Il dialetto friulano (Aequi) è il più simile aI romancio ladino nella zona  degli Aequi o Aequilani. Per i norici, i gruppi che parlavano Rumant(u)sch ladino, erano detti  Welsch

Nel loro complesso, questi popoli  che dalle Fiandre e dallo Jutland sono scesi in Italia, vengono detti Ambrones Ambones  o Umbri o Bovi. Tutte le varie tribù con nomi diversi, provengono prevalentemente dalle stesse area, o dallo stesso ceppo culturale e si incorciano probabilmente con gli Illiri.

Comuni italiani con radice Oss - Ox 

Piemonte : Osasco- Osasio-Ostana-Occimiano

Lombardia : Osio - Osmate - Osnago - Ossimo -Ossona- Ossuccio-Ostiano

Liguria : Osiglia

Friuli Venezia Giulia : Osoppo

Trentino : Ossana

Marche : Osimo - Ostra Vetere -

Sardegna :  Oschiri - Osidda-Osilo-Osini-Ossi

Evoluzione dei celti in Italia

dalla preistoria Lepontica alla Gallia Italica